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Integratori che alzano la pressione: quali sono?

Quali integratori alzano la pressione?

Uno degli elementi più importanti per la salute dell’individuo: affrontare il tema degli integratori che alzano la pressione. E ti permettono di regolarizzare i livelli della pressione del sangue nelle arterie. Vale a dire i condotti che distribuiscono il sangue nel corpo.

Perché tutto questo è realmente importante per chi fa sport, per le persone che si dedicano all’attività fisica ma anche per gli individui che soffrono di soluzioni contro la pressione bassa d’estate o in altri periodi dell’anno? Per quale motivo dobbiamo approfondire il tema?

Semplice, non è detto che sia necessario il prodotto medico. In alcuni casi per aumentare la pressione naturalmente sono necessari farmaci, in altri invece bastano metodi naturali. 

O magari degli integratori che fanno alzare la pressione quel tanto che basta. Da dove iniziare quest’analisi? Diciamo che tutto parte da un semplice ma necessario avviso.

Prima di iniziare: indicazioni utili per chi legge

Come puoi ben immaginare, la pressione (ora approfondiamo anche l’argomento e le definizioni) è un tema molto importante per la salute dell’individuo. Esistono delle patologie decisive che prendono come riferimento valori inusuali e pericolosi della pressione.

Ecco perché è giusto affrontare insieme i migliori integratori che regolano la pressione e, in particolar modo, consentono di normalizzare la pressione arteriosa. Ma molto spesso la cura deve andare oltre la semplice decisione individuale o l’assunzione di un integratore. 

Quindi bisogna, sempre e comunque, agire in base alle indicazioni di un medico specialista. Qualunque azione e decisione deve essere concordata con un cardiologo, un dottore che conosce la tua storia clinica e quella della tua pressione. Così hai le spalle coperte.

E che può aiutarti a decidere se assumere medicine per la pressione, integratori, sostanze naturali. Attivando o evitando determinate attività. Per questo l’articolo che stai per leggere non sostituisce parere medico ma rappresenta un approfondimento pratico.

Cos’è la pressione e cosa indica

La pressione arteriosa è la forza con cui il sangue viene inviato attraverso le arterie. Da un punto di vista strettamente fisico, la pressione è la forza che agisce su una superficie ed è tanto più forte quanto più piccola è la superficie. Cosa significa tutto questo?

La pressione per far passare un litro in un tubo grande quanto un dito è superiore rispetto a quella impegnata per fare la stesso tragitto in un’apertura pari a un polso di un adulto.

Misurare la pressione è un’attività molto importante perché ci consente di individuare e prevenire come ad esempio l’ipertensione che si accompagna a una pressione alta.

Pressione minima e massima, cosa significa?

Avrai sicuramente sentito parlare di due tipi sostanziali di pressione, la minima e la massima. Cosa significa esattamente questa divisione? Può essere veramente importante ai fini della classificazione e prevenzione dei disturbi della pressione quest’attenzione? 

Certo. Per capire di cosa parliamo ricordiamo come funziona il cuore: c’è un pompaggio del sangue che attraversa il muscolo cardiaco e viene inviato nelle arterie del corpo. 

La pressione minima, detta diastolica, indica quella che rimane nei condotti arteriosi nel momento in cui il cuore si ricarica per il battito seguente. La massima, sistolica, definisce la pressione che si ha sulle arterie quando viene pompato il sangue. I valori medi?

La misurazione viene effettuata grazie a un parametro noto come millimetri di mercurio (mmHG o torr) e si esprime in cifre tipiche per soggetti adulti di età superiore ai 18 anni:

  • Ottimale: < 120 e < 80

  • Normale: < 130 e < 85

La prima ipertensione rientra tra i 140 – 149 e 90 – 94, ma è anche chiaro che ci possono essere problemi relativi alla pressione bassa. Con relativa necessità di assumere medicine e /o integratori che alzano la pressione arteriosa. Ma esistono dei numeri di riferimento?

Pressione ideale di un uomo adulto?

In linea di principio si tende a considerare, per un individuo adulto di 18 anni, come valore ideale 115-140 mmHG per la massima (pressione sistolica) e 75-90 mmHg per la minima (pressione diastolica). Tra le due c’è sempre un dubbio da considerare, vale a dire?

In ambito medico, è più importante la massima o la minima? Di sicuro vanno osservate entrambe con attenzione ma la pressione arteriosa massima, se sfora i livelli medi, rischia di provocare danni importanti.

Qual è la differenza con pressione venosa (o del sangue)

Spesso si fa confusione tra pressione arteriosa e venosa, detta anche del sangue. Qual è il punto per capire le differenze? La pressione del sangue è la differenza tra atmosferica e arteriosa. Nella misurazione che facciamo dal medico o a casa con gli strumenti a disposizione misuriamo la pressione arteriosa sistemica che si divide in massima e minima.

Come si misura la pressione arteriosa?

Prima di capire se è arrivato il momento di alzare o abbassare la pressione (cercando di individuare il modo migliore per farlo) bisogna prendere in considerazione una buona abitudine: seguire sempre le indicazioni del medico. Che può indirizzarti nel miglior modo possibile per operare tra le mura domestiche. E senza l’aiuto di un dottore.

Bisogna imparare a misurare la pressione in casa. Di solito questa è una delle attività tipiche di un medico, nell’ambulatorio o nello studio è una delle prime azioni da svolgere.

Ma anche a casa puoi usare pratici kit digitali e senza la classica pompetta con fonendoscopio, che ti indicano precisamente qual è la pressione arteriosa. 

E se i valori sono adeguati o hai bisogno dell’assistenza di un medico, o semplicemente di un contributo alimentare differente. Sai che ci sono molti cibi che influenzano questo parametro? In ogni caso ricorda i consigli da seguire per misurare la pressione a casa:

  • Chi si misura la pressione deve stare seduto e tranquillo.

  • Niente caffè e/o sigarette nell’immediato (un’ora prima massimo).

  • Il braccio deve essere disteso, all’altezza del cuore.

  • Non c’è differenza tra le due braccia.

Chiaramente la macchina che tutti conosciamo per misurare la pressione è lo sfigmomanometro a mercurio studiato dall’italiano Riva-Rocci. L’uso di questo strumento prevede la gestione della pompetta con sfiatatoio e la lettura di un misuratore, ma chi vuole semplificare il processo può usare un misuratore pressione digitale da braccio.

Quando lo acquisti assicurati che il bracciale sia adeguato alle dimensioni. Per avere parametri corretti - e capire se hai bisogno o meno di integratori per alzare o abbassare la pressione - devi avere massima aderenza nei soggetti con braccio troppo grande o piccolo, come avviene con i due casi tipici e opposti: bambini e persone obese.

Come e perché intervenire sulla pressione

Molto dipende dalle condizioni e situazioni, anche se esistono dei punti di riferimento importanti che ti consentono di valutare come e perché prendere determinati integratori, seguire diete adeguate, evitare determinate abitudini e magari assumere farmaci. Ecco le indicazioni basate sulle singole condizioni del proprio corpo.

Pressione bassa

Nota anche come ipotensione, si tratta di una condizione che riguarda la pressione arteriosa che scende sotto i 90/60 mmHg. Di solito viene percepita come meno grave dell’ipertensione, non per questo può essere affrontata senza parere medico.

In ogni caso i sintomi sono importanti. Comporta malessere diffuso come capogiri, vertigini, confusione, disturbi visivi e spossatezza. Spesso si presenta a chi fa attività fisica con costanza, soprattutto nelle ore più calde della giornata (che sono da evitare).

Pressione alta

In questo caso parliamo di ipertensione e ci riferiamo alla pressione arteriosa che supera i 120 mmHg. Chiaramente sforare di poco non è grave, ma mai come in questo caso ogni passaggio deve essere fatto con il parere di un medico, meglio se cardiologo.

Le cause vanno dalla predisposizione genetica all’alimentazione ricca di sale e caffè, fino a sedentarietà e sovrappeso. Le conseguenze possono essere diverse, alcune molto gravi come attacco di cuore e ictus. Ecco perché bisogna fare attenzione a tutto ciò che viene assunto per manipolare - alzare o abbassare - la pressione del sangue. 

Gli integratori che alzano la pressione

Abbiamo sottolineato che c’è grande attenzione per gli integratori che permettono di alzare la pressione durante la giornata e in ambiti sportivi. L’ipotensione, infatti, anche se non particolarmente invalidante può limitare le prestazioni e le performance.

Per questo può essere utile concordare con medico curante, il cardiologo di fiducia o uno specialista della medicina sportiva l’assunzione di integratori alimentari - più o meno legati alla semplice attività sportiva - che alzano la pressione arteriose individuale. 

Vitamine contro la pressione bassa

Una delle migliori soluzioni da prendere in esame è quella dell’assunzione di vitamine che alzano la pressione. Infatti, se si soffre di ipotensione è possibile valutare l’assunzione di vitamina B12 e C che aiutano a lavorare verso una stabilizzazione dei valori.

Ovviamente in questi casi può far comodo avere la possibilità di acquistare e assumere un multivitaminico, ovvero un prodotto in grado di riassumere in un’unica capsula o bustina principi differenti. Anche quelli che aiutano ad abbassare la pressione arteriosa.

Regolatori della pressione a base naturale

Esistono molti integratori che lavorano con tecniche di omeopatia e che propongono capsule a base di sostanze naturali con proprietà utili a chi vuole alzare la pressione. 

Sono integratori alimentari a base di ferro, fosforo e altri minerali come argento e rame. Ma ci sono sostanze vegetali come china, canfora, caffeina, cardo mariano e ginseng.

Integratori alimentari con determinati principi

Inutile aggiungere (ma è molto importante, quindi lo facciamo comunque) che esistono tanti integratori alimentari che hanno tra i vari principi anche le proprietà necessarie per combattere la pressione bassa. Ad esempio puoi sempre prendere in considerazione tutto ciò che è a base di caffeina, un vasocostrittore che permette di aumentare il flusso.

La liquirizia ha quest’effetto grazie a un principio molto famoso a chi ha il problema della pressione bassa: glicirrizina. Ovviamente puoi masticare bastoncini di liquirizia o acquistare degli integratori per alzare la pressione basati proprio su questo elemento. Da aggiungere alla lista degli ingredienti che aiutano ad aumentare la pressione: il pepe.

Pressione bassa, quando ricorrere ai farmaci

Nel momento in cui l’ipotensione diventa invalidante e ci sonos erie cause di malessere di fronte a una pressione arteriosa molto bassa è giusto assumere farmaci che consentono di regolare il carico sulle arterie. In alternativa si consiglia sempre di seguire le norme e le regole che consentono di ottimizzare i valori in modo poco invasivo.

Buone abitudini per alzare la pressione

Non sono sufficienti gli integratori per alzare la pressione? Con la prescrizione medica si possono acquistare anche prodotti con un intento specifico, ma nella maggior parte dei casi all’alimentazione si affiancano delle attività che possono aiutare senza rivoluzionare la propria vita. Qualche idea sulle buone abitudini che aiutano a migliorare la pressione?

In primo luogo bisogna essere sempre ben idratati ed evitare lunghe ore al sole, sudati e senza possibilità di bere. Spesso gli sport impongono priprio questa condizione che devi sempre cercare di evitare. A tutto questo si aggiunge una dieta ricca di frutta e verdura, in particolar modo puoi preferire:

  • Arance.

  • Fragole.

  • Kiwi.

  • Ciliegie.

Come sempre accade in questi casi, il consiglio è quello di evitare cibi pesanti e grandi quantità di alimenti. Mantenersi leggeri e idratati è il segreto della buona salute, a prescindere dalla necessità di abbassare o alzare la pressione arteriosa.

Per chi soffre di pressione bassa è consigliabile evitare lunghe soste in piedi e sedersi per evitare giramenti di testa, una condizione che può portare anche a rovinose cadute con relativi traumi. Inoltre bisogna fare molta attenzione al momento in cui ci si alza da una sedia. I movimenti bruschi possono portare drammatici e fastidiosi capogiri.

Gli integratori che fanno abbassare la pressione

Spesso non è un problema relativo a ciò che assumiamo per alzare la pressione: in molti casi per ottenere valori nella norma bisogna solo evitare integratori che diminuiscono i ritmi. 

Quali sono gli integratori? In primo luogo devi valutare con attenzione magnesio e potassio che, seppur utili per reintegrare molte sostanze, tendono ad abbassare la pressione.

Lo stesso vale per sostanze alimentari come, ad esempio, gli alcolici o l’ananas e l’anguria, due frutti che hanno particolari funzioni diuretiche sull’organismo. Senza dimenticare il cetriolo, il carciofo, i fiori di sambuco, alcune tisane diuretiche e la cipolla. 

“I diuretici sono strumenti di notevole importanza terapeutica. Innanzitutto, riducono efficacemente la pressione sanguigna” - Wikipedia.

Poi ci sono gli integratori a base di piante medicinali ipotensive come l’acido Grasso Essenziale (AGE), l’arginina e magnesio/potassio. Se vuoi alzare la pressione e mantenerla nei valori normali conviene valutare con cura l’assunzione di questi elementi.

Tu usi gli integratore per alzare la pressione?

Come sempre lasciamo a te la parola, commenta e descrivi i punti essenziali del tuo rapporto con gli integratori che fanno alzare la pressione umana. Perché li prendi? 

Quali sono? Che effetti hai da queste cure? Se hai voglia lascia le tue opinioni e aiutaci a migliorare, approfondire questa piccola guida per aiutare a gestire e regolare la pressione. 

E ricorda che esistono anche altri contributi che puoi scegliere per migliorare l’assunzione delle sostanze necessarie al tuo metabolismo. Ad esempio puoi puntare su integratori che tolgono la voglia di dolce o quelli che, insieme alla dieta, aiutano a ridurre il girovita.


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