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Yoga all'aperto: tessuti fit e colori per la pratica outdoor

De Annalita Neri -
abbigliamento tecnico sportivo per praticare yoga all'aperto per uomo e donna

Fare yoga all’aperto cambia completamente il modo di vivere la pratica. Il corpo si muove in uno spazio più libero, la respirazione diventa più profonda, la luce naturale accompagna i movimenti e il contatto con l’ambiente rende ogni posizione più consapevole. Ma proprio perché si pratica fuori da una sala, l’abbigliamento diventa ancora più importante.

Quando ci si allena all’aperto, il capo non deve solo essere comodo. Deve adattarsi alla temperatura, assorbire e disperdere l’umidità, resistere al movimento, restare stabile nelle posizioni e accompagnare il corpo senza costringerlo. Anche i colori assumono un ruolo diverso: non sono solo una scelta estetica, ma contribuiscono alla sensazione generale di energia, armonia e benessere.

Scegliere cosa indossare per lo yoga outdoor significa trovare un equilibrio tra tessuto, vestibilità, fit, colore e destinazione d’uso. Un leggings troppo rigido può limitare una torsione, un pantalone troppo largo può diventare scomodo nelle inversioni, una maglia poco traspirante può creare fastidio durante una pratica dinamica. Al contrario, un capo tecnico ben progettato permette di concentrarsi sul respiro, sul movimento e sulle sensazioni del corpo.

In questa guida vediamo come scegliere tessuti, pantaloni, colori e capi adatti allo yoga all’aperto, con un focus anche sull’abbigliamento yoga uomo outdoor e sui modelli FGM04 pensati per chi cerca comfort, tecnologia e stile in un unico capo.

Indice

Caratteristiche dei tessuti traspiranti e resistenti per un look yoga perfetto

Il tessuto è il primo elemento da valutare quando si sceglie un outfit per fare yoga all’aperto. A differenza della pratica indoor, dove temperatura, pavimento e umidità sono più controllati, l’ambiente esterno può cambiare velocemente. Una lezione al mattino presto richiede capi diversi rispetto a una sessione al tramonto o a una pratica estiva in piena luce.

Un buon tessuto per yoga outdoor deve essere elastico, traspirante, resistente e piacevole sulla pelle. L’elasticità permette di entrare nelle posizioni senza percepire tensioni localizzate, mentre la traspirazione aiuta a mantenere il corpo asciutto anche durante le sequenze più dinamiche. La resistenza è altrettanto importante, perché il capo può entrare in contatto con tappetini, prato, sabbia, superfici ruvide o movimenti ripetuti.

La vestibilità deve seguire il corpo senza bloccarlo. Nello yoga, infatti, il capo ideale non è necessariamente il più compressivo, ma quello che accompagna meglio il movimento. Un leggings troppo stretto può limitare la respirazione diaframmatica o creare fastidio nelle posizioni sedute. Un pantalone troppo morbido, invece, può spostarsi durante inversioni, affondi e torsioni.

Per questo i tessuti tecnici con poliammide ed elastan sono spesso indicati per la pratica dinamica: offrono elasticità, recupero della forma e una buona gestione dell’umidità. Nei capi seamless, la quasi assenza di cuciture migliora ulteriormente il comfort, perché riduce gli sfregamenti e crea una sensazione più uniforme sul corpo.

Perché la traspirazione è così importante nello yoga outdoor

Durante una pratica all’aperto, la sudorazione non dipende solo dall’intensità dell’esercizio. Anche sole, vento, umidità e temperatura influenzano la percezione del comfort. Un tessuto che trattiene troppo sudore può diventare pesante, freddo sulla pelle o fastidioso durante le posizioni mantenute a lungo.

Un tessuto tecnico traspirante aiuta invece a disperdere l’umidità e a favorire una sensazione più asciutta. Questo è utile nello yoga dinamico, come Vinyasa o Power Yoga, ma anche nelle pratiche più lente, dove il corpo alterna fasi di attivazione e momenti di rilassamento.

Il ruolo della tecnologia FIR nei capi FGM04

Molti capi tecnici FGM04 utilizzano tecnologia FIR, cioè Far Infrared Rays. Questa tecnologia è pensata per interagire con il calore corporeo e contribuire a una sensazione di comfort durante l’utilizzo. Nello yoga outdoor può essere interessante perché il corpo passa spesso da momenti di movimento a momenti di immobilità, e la percezione termica diventa parte dell’esperienza.

La tecnologia FIR non va confusa con un effetto riscaldante artificiale. Il suo valore è nella capacità di rendere il capo più evoluto rispetto a un semplice tessuto sportivo, favorendo una sensazione di equilibrio e benessere durante la pratica.

I vantaggi dei tessuti eco-friendly per la pratica outdoor

Quando si pratica yoga all’aperto, il rapporto con l’ambiente diventa più evidente. Si respira aria aperta, ci si muove nella luce naturale e si percepisce il contatto con ciò che ci circonda. Per questo molti praticanti cercano capi che non siano solo performanti, ma anche più consapevoli dal punto di vista della produzione, della durata e della qualità dei materiali.

Parlare di tessuti eco-friendly non significa scegliere automaticamente capi fragili o poco tecnici. Al contrario, un abbigliamento ben progettato può unire comfort, performance e maggiore attenzione alla durata. Un capo che mantiene forma, elasticità e colore nel tempo è una scelta più responsabile rispetto a un prodotto che si rovina dopo pochi utilizzi.

FGM04 valorizza da sempre una produzione Made in Italy e un approccio lontano dalla logica del consumo veloce. Questo aspetto è importante anche nello yoga: un capo pensato per durare accompagna meglio la pratica quotidiana e riduce la necessità di sostituzioni frequenti.

Naturale o tecnico: cosa scegliere per lo yoga?

Nel mondo dello yoga si parla spesso di cotone, bamboo e fibre naturali. Sono materiali piacevoli, morbidi e adatti a pratiche lente o momenti di rilassamento. Tuttavia, quando lo yoga viene praticato all’aperto o in modo dinamico, i tessuti tecnici possono offrire vantaggi importanti.

Il cotone, ad esempio, è confortevole e naturale al tatto, ma tende ad assorbire l’umidità e ad asciugarsi più lentamente. Per una camminata, una pratica dolce o un momento post-lezione può essere perfetto. Per una sequenza intensa sotto il sole, invece, un tessuto tecnico traspirante può risultare più funzionale.

I tessuti tecnici di qualità permettono di ottenere una vestibilità più stabile, una maggiore elasticità e una migliore gestione del sudore. Se realizzati con cura e sottoposti a controlli rigorosi, possono rappresentare una scelta evoluta anche per chi cerca capi durevoli e affidabili.

Qualità, durata e responsabilità

Un capo davvero sostenibile non è solo quello realizzato con un materiale interessante. È anche quello che conserva le proprie caratteristiche nel tempo. Un leggings che non perde elasticità, una maglia che mantiene la forma, un top che resta confortevole dopo molti lavaggi: sono tutti elementi che contribuiscono a un consumo più consapevole.

Per questo, nella scelta dell’abbigliamento yoga outdoor, è utile osservare non solo la composizione, ma anche la costruzione del capo: cuciture, fascione, elasticità, coprenza, finiture e resistenza del tessuto.

Per lo yoga all’aperto scegli capi che possano accompagnarti anche prima e dopo la pratica. Leggings, top, maglie tecniche e felpe leggere permettono di creare un outfit completo, adatto al movimento ma curato anche nel tempo libero.

Come i colori influenzano l'umore durante lo yoga all'aperto

Il colore non è un dettaglio secondario. Durante lo yoga outdoor, la scelta cromatica può influenzare la percezione dell’outfit, il rapporto con l’ambiente e persino l’energia con cui si affronta la pratica. Non si tratta di attribuire ai colori proprietà magiche, ma di riconoscere che ogni tonalità comunica sensazioni diverse.

I colori chiari trasmettono leggerezza, freschezza e luminosità. Sono perfetti per la primavera e l’estate, soprattutto se si pratica al mattino o in ambienti molto soleggiati. Le tonalità pastello, come rosa chiaro, verde delicato, azzurro o lilla, creano un effetto visivo morbido e rilassante.

I colori intensi, invece, comunicano energia e presenza. Blu, porpora, merlot, arancione o verde profondo possono rendere l’outfit più deciso e adatto a pratiche dinamiche. Sono tonalità che funzionano bene anche all’aperto, perché dialogano con il paesaggio senza risultare anonime.

Il leggings nero resta una scelta pratica e versatile, ma nello yoga outdoor i colori vivaci hanno un vantaggio in più: rendono l’abbigliamento più espressivo e trasformano la pratica in un’esperienza anche estetica. Sentirsi bene in ciò che si indossa può aiutare a muoversi con più sicurezza e naturalezza.

Leggings Gym Fahion push up seamless.
Leggings Gym Fahion push up seamless.

Quali colori scegliere in base al tipo di pratica

Per una pratica lenta, meditativa o dedicata alla mobilità, funzionano bene tonalità neutre, naturali o polverose. Beige, grigio, sabbia, verde tenue e rosa delicato aiutano a creare un’immagine calma e armoniosa.

Per una pratica dinamica, come Vinyasa o Power Yoga, si possono scegliere colori più energici: blu intenso, porpora, arancione, fucsia, verde brillante o fantasie più decise. In questo caso il colore accompagna il ritmo della pratica e rende l’outfit più vitale.

Per lo yoga al tramonto o nelle mezze stagioni, sono interessanti le tonalità profonde: blu notte, merlot, grigio antracite, dark purple e verde bosco. Offrono un’immagine elegante e si abbinano facilmente a felpe, maglie tecniche e capi sovrapposti.

Tipo di pratica Colori consigliati Sensazione trasmessa
Yoga dolce Sabbia, rosa chiaro, grigio, verde tenue Calma e leggerezza
Vinyasa Blu, porpora, arancione, verde acceso Energia e movimento
Yoga al mattino Colori chiari e luminosi Freschezza e apertura
Yoga al tramonto Merlot, blu notte, dark purple Profondità ed eleganza
Pratica outdoor estiva Tonalità vivaci o pastello Vitalità e leggerezza

Pantaloni per fare Yoga di FGM04

I pantaloni per fare yoga devono rispondere a esigenze diverse rispetto ai capi pensati esclusivamente per il fitness intenso. Nel fitness spesso si cercano compressione, sostegno e performance durante movimenti esplosivi. Nello yoga, invece, serve un equilibrio più sottile: il capo deve sostenere, ma senza bloccare; deve restare stabile, ma senza comprimere troppo; deve seguire il corpo anche quando le posizioni vengono mantenute a lungo.

FGM04 propone diversi modelli di leggings e pantaloni tecnici che possono adattarsi alla pratica yoga in base al tipo di movimento, alla vestibilità desiderata e alla sensibilità personale sul corpo.

Pantaloni yoga donna in cotone baggy e alternative tecniche

Molte donne scelgono i pantaloni yoga in cotone dal fit baggy perché offrono una sensazione di morbidezza, libertà e comfort, particolarmente apprezzata durante pratiche rilassanti, meditazione, stretching o Yin Yoga. Il cotone è piacevole sulla pelle e il taglio ampio permette di muoversi con naturalezza, risultando ideale anche prima e dopo la lezione o per il tempo libero.

Per lo yoga outdoor più dinamico, come Vinyasa o Power Yoga, i pantaloni in cotone possono però risultare meno pratici, poiché tendono ad assorbire l'umidità e ad asciugarsi più lentamente. In questi casi, un leggings o un pantalone realizzato in tessuto tecnico traspirante offre una migliore gestione del sudore, maggiore elasticità e una vestibilità più stabile durante torsioni, affondi e posizioni invertite, senza rinunciare al comfort.

Leggings seamless: comfort e libertà nei movimenti

I leggings seamless sono particolarmente adatti allo yoga perché riducono le cuciture e offrono una sensazione più uniforme sulla pelle. Durante una posizione seduta, una torsione o un piegamento profondo, le cuciture possono creare pressione o fastidio. La costruzione seamless aiuta a limitare questo problema e rende il capo più piacevole da indossare a lungo.

I modelli FGM04 con tecnologia seamless sono pensati per accompagnare il corpo con elasticità e comfort. Sono indicati per chi cerca una vestibilità aderente, stabile e morbida, adatta sia alla pratica sia al tempo libero.

Leggings con tecnologia FIR

I leggings FGM04 con tecnologia FIR sono interessanti per chi desidera un capo tecnico evoluto. Durante lo yoga outdoor, soprattutto nelle mezze stagioni, il corpo può passare rapidamente da una fase di calore a una fase di raffreddamento. Un tessuto con tecnologia FIR può contribuire a una sensazione di maggiore equilibrio e comfort.

Questi capi sono indicati per pratiche dinamiche, sessioni all’aperto e per chi ama indossare leggings tecnici anche fuori dalla palestra. La loro forza non è solo estetica, ma funzionale: elasticità, vestibilità stabile, comfort e attenzione al movimento.

Modelli push-up e modellanti: quando sceglierli

Alcuni leggings FGM04 sono progettati con costruzioni push-up o modellanti. Per lo yoga, questi modelli possono essere scelti da chi desidera un capo che valorizzi la silhouette senza rinunciare alla libertà di movimento.

È importante però scegliere la taglia corretta. Un leggings troppo piccolo non migliora la vestibilità: può ridurre il comfort, creare tensioni e limitare alcuni movimenti. Nello yoga, la taglia giusta è quella che segue il corpo senza costringerlo, soprattutto nella zona dei fianchi e del giro-gluteo, che è uno dei punti di maggiore tensione del capo.

Fascione alto, medio o contenitivo

Il fascione è uno degli elementi più importanti nei pantaloni yoga. Un fascione alto può offrire maggiore stabilità e una sensazione contenitiva sull’addome, utile nelle sequenze dinamiche o nelle posizioni in piedi. Un fascione di altezza intermedia, come quello presente in alcuni modelli più morbidi e confortevoli, può risultare piacevole nelle pratiche lente o per chi non ama una compressione troppo alta in vita.
Non esiste un fascione migliore in assoluto. Esiste il fascione più adatto al tipo di pratica e alla sensazione che si vuole ottenere.

Caratteristica Quando è utile
Fascione alto Pratiche dinamiche, maggiore stabilità, sostegno sull’addome
Fascione medio Yoga dolce, comfort prolungato, minore compressione
Tessuto seamless Posizioni mantenute, torsioni, riduzione degli sfregamenti
Tecnologia FIR Pratica outdoor, comfort termico, sensazione tecnica evoluta
Vestibilità modellante I leggings push up sono scelti da chi desidera valorizzare la figura senza rinunciare al movimento

Pantaloni yoga uomo cotone e alternative tecniche

La ricerca “pantaloni yoga uomo cotone” è molto comune perché molti uomini associano lo yoga a capi morbidi, naturali e poco aderenti. Il cotone può essere una buona scelta per pratiche lente, meditazione, stretching leggero o momenti di relax. Tuttavia, per lo yoga outdoor o dinamico, può non essere sempre la soluzione più pratica, perché trattiene l’umidità e asciuga più lentamente.

Per l’uomo, FGM04 propone capi tecnici che possono essere abbinati a leggings, ciclisti o pantaloni sportivi in base al tipo di pratica. I capi tecnici uomo con tecnologia FIR o Q-Skin® sono pensati per offrire traspirazione, comfort e libertà di movimento, risultando adatti anche a un utilizzo outdoor.

Tendenze cromatiche per l'abbigliamento yoga uomo outdoor: come vestirsi?

Quando si parla di yoga, l’abbigliamento uomo viene spesso trattato in modo marginale. In realtà, anche per l’uomo la scelta dei capi è fondamentale. La domanda “come vestirsi per fare yoga uomo” non riguarda solo l’estetica, ma anche libertà di movimento, stabilità, traspirazione e comfort.

Per lo yoga outdoor, l’uomo può scegliere tra due direzioni principali: un outfit più tecnico e aderente, adatto a pratiche dinamiche, oppure un look più morbido e stratificato, ideale per yoga lento, mobilità e sessioni in clima fresco.

Outfit uomo per yoga dinamico

Per una pratica dinamica, sono indicati capi che restano fermi durante il movimento. Una maglia tecnica traspirante, un pantalone elasticizzato o un ciclista tecnico possono offrire maggiore controllo rispetto a una t-shirt ampia o a pantaloni troppo larghi.

I capi uomo FGM04 con tecnologia Q-Skin®, come maglie tecniche e t-shirt sportive, sono adatti quando si cerca una migliore gestione della sudorazione e una sensazione asciutta durante l’allenamento. Q-Skin® è una fibra tecnica con ioni d’argento, apprezzata per la sua capacità di contribuire al controllo degli odori e al comfort durante l’attività fisica.

Outfit uomo per yoga lento o meditativo

Per Hatha, Yin Yoga, stretching o pratiche più lente, l’uomo può scegliere capi più morbidi, mantenendo però attenzione alla vestibilità. Una maglia troppo larga può salire nelle inversioni, mentre pantaloni troppo ampi possono intralciare le posizioni.

In questi casi funzionano bene t-shirt tecniche morbide, felpe leggere, pantaloni comodi ma non eccessivamente larghi e colori naturali. Il cotone può essere piacevole, ma per l’outdoor è utile valutare anche tessuti tecnici leggeri che asciugano più rapidamente.

Colori uomo per yoga outdoor

Le tendenze cromatiche uomo per lo yoga outdoor si muovono tra tonalità naturali e colori tecnici più decisi. Grigio, blu notte, nero, verde bosco e sabbia sono facili da indossare e trasmettono un’immagine pulita. Per chi ama un look più sportivo, anche arancione, blu intenso o dettagli a contrasto possono funzionare bene.

L’obiettivo non è vestirsi in modo appariscente, ma creare un outfit coerente con la pratica: comodo, curato, tecnico e adatto all’ambiente esterno.
Per lo yoga uomo outdoor scegli una maglia tecnica traspirante, un pantalone o ciclista elastico, una felpa leggera per il riscaldamento e colori facili da abbinare. Evita capi troppo larghi se pratichi posizioni invertite o sequenze dinamiche.

Manutenzione e cura dei vestiti per una lunga durata

La durata di un capo tecnico dipende anche da come viene lavato e conservato. Tessuti elastici, seamless, FIR o Q-Skin® richiedono piccole attenzioni per mantenere nel tempo vestibilità, colore e funzionalità.

Il primo errore da evitare è lavare i capi sportivi come se fossero capi qualsiasi. Temperature troppo alte, centrifughe aggressive, ammorbidenti e asciugatrici possono compromettere elasticità e struttura del tessuto. Un leggings tecnico, un top o una maglia sportiva hanno bisogno di lavaggi delicati, preferibilmente a basse temperature.

Come lavare i capi yoga tecnici

L’ideale è lavare i capi al rovescio, separando colori chiari e scuri. È meglio utilizzare un detersivo delicato e non eccedere con la quantità. L’ammorbidente, anche se sembra rendere il capo più piacevole, può depositarsi sulle fibre e ridurre la capacità del tessuto di gestire l’umidità.

Dopo il lavaggio, è preferibile asciugare i capi all’aria, lontano da fonti dirette di calore. L’asciugatrice può indebolire le fibre elastiche e alterare la vestibilità. Anche lasciare i capi umidi chiusi nella borsa dopo la pratica è sconsigliato, perché può favorire cattivi odori e deterioramento del tessuto.

Come conservare elasticità e colore

Per mantenere i colori vivaci più a lungo, è utile evitare lavaggi ad alte temperature e l’esposizione prolungata al sole diretto durante l’asciugatura. I colori intensi, come blu, merlot, porpora o arancione, restano più belli se trattati con delicatezza.

Anche la taglia corretta incide sulla durata. Un capo troppo piccolo viene sottoposto a una tensione costante, soprattutto nella zona dei fianchi, dei glutei e delle cuciture. Questo può aumentare il rischio di usura, perdita di coprenza o rotture. Scegliere la taglia giusta non è solo una questione estetica, ma anche funzionale.

Cosa fare Cosa evitare
Lavare a basse temperature Usare acqua molto calda
Girare i capi al rovescio Lavare colori scuri e chiari insieme
Usare poco detersivo delicato Eccedere con detersivo o ammorbidente
Asciugare all’aria Usare asciugatrice o termosifone
Scegliere la taglia corretta Comprare capi troppo piccoli

FAQ

Come vestirsi per allenarsi all'aperto?

Per allenarsi all’aperto è importante vestirsi a strati e scegliere tessuti traspiranti. Il primo strato deve restare vicino alla pelle e aiutare a gestire il sudore. Sopra si può aggiungere una maglia tecnica o una felpa leggera, soprattutto se ci si allena al mattino, al tramonto o nelle mezze stagioni.

Per lo yoga outdoor, l’abbigliamento deve permettere movimenti ampi senza spostarsi. Leggings, top, maglie tecniche e felpe leggere sono una buona combinazione. In estate sono utili tessuti leggeri e colori luminosi, mentre in primavera e autunno è meglio prevedere un capo extra per la fase iniziale e finale della pratica.

Quali sono i colori dello yoga?

Non esistono colori obbligatori per lo yoga. Tradizionalmente, molte persone associano questa pratica a tonalità calme e naturali come bianco, sabbia, grigio, verde, azzurro e rosa tenue. Tuttavia, nello yoga moderno e outdoor trovano spazio anche colori più intensi, come blu notte, porpora, merlot, arancione e verde profondo.

La scelta dipende dal tipo di pratica e dalla sensazione che si vuole ottenere. I colori chiari trasmettono leggerezza, quelli profondi stabilità, quelli vivaci energia. L’importante è scegliere tonalità che facciano sentire a proprio agio e permettano di vivere la pratica con naturalezza.

Come vestirsi per fare yoga uomo?

Per fare yoga, l’uomo dovrebbe scegliere capi comodi ma non eccessivamente larghi. Una maglia tecnica traspirante, un pantalone elastico o un ciclista sportivo sono soluzioni pratiche per le sequenze dinamiche. Per yoga lento o meditativo si possono usare capi più morbidi, purché non intralcino il movimento.

All’aperto è utile aggiungere una felpa leggera o una maglia a maniche lunghe per il riscaldamento e il rilassamento finale. I colori più versatili sono grigio, blu, nero, verde bosco e sabbia.

I pantaloni yoga uomo cotone sono sempre la scelta migliore?

I pantaloni yoga uomo in cotone sono comodi e piacevoli per pratiche lente, meditazione o stretching leggero. Non sono però sempre la soluzione migliore per yoga dinamico o outdoor, perché il cotone assorbe il sudore e asciuga più lentamente rispetto ai tessuti tecnici.

Per chi pratica all’aperto o suda facilmente, un tessuto tecnico può offrire maggiore traspirazione, stabilità e comfort. La scelta dipende quindi dal tipo di yoga, dalla stagione e dalle preferenze personali.

Meglio leggings o pantaloni morbidi per yoga outdoor?

Dipende dalla pratica. I leggings sono indicati per yoga dinamico, Vinyasa, Power Yoga e tutte le sequenze in cui il capo deve restare stabile. I pantaloni morbidi sono più adatti a yoga lento, meditazione, stretching e pratiche meno intense.

Per l’outdoor, i leggings tecnici offrono spesso maggiore praticità perché non si spostano, non intralciano il movimento e gestiscono meglio l’umidità.

Conclusione

Lo yoga all’aperto è una pratica che unisce movimento, respiro, ambiente e percezione del corpo. Per viverla al meglio, l’abbigliamento deve essere scelto con attenzione. Non basta che un capo sia bello o comodo: deve rispondere alle esigenze reali della pratica.

Tessuti traspiranti, costruzione seamless, tecnologia FIR, vestibilità stabile, fascione adatto e colori coerenti con il proprio stile possono fare una grande differenza. Un buon outfit permette di muoversi meglio, sentirsi più sicuri e concentrarsi su ciò che conta davvero: il rapporto tra corpo, respiro e movimento.

FGM04 propone capi tecnici pensati per accompagnare diverse esigenze: leggings modellanti, capi seamless, maglie tecniche, tessuti FIR e Q-Skin®, colori vivaci e tonalità più essenziali. Non esiste un modello perfetto per tutti, ma esiste il capo giusto per il proprio modo di praticare.

Scegliere bene significa ascoltare il corpo, valutare l’ambiente e indossare capi che aiutano a vivere lo yoga outdoor con libertà, comfort e personalità.

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